Puabi: la sobrietà è rimasta fuori dalla tomba

Oro, foglie preziose e dieci anelli: il corredo della regina Puabi mette in crisi il minimalismo. Una parodia sul lusso, con i fatti al loro posto.

Il sigillo cilindrico: la password che rotolava sull’argilla

Nella Mesopotamia del 2000 a.C. l’identità poteva stare in un piccolo cilindro di pietra. Bastava farlo rotolare sull’argilla per lasciare una firma riconoscibile, possibilmente accompagnata da qualche divinità. Fra tavolette, contenitori sigillati e funzionari immaginari, la storia del sigillo cilindrico dimostra che la burocrazia era già perfettamente in forma: le mancava soltanto il tasto «Accetta tutti i cookie».

Psusennes I: il faraone che si portò dietro l’argenteria

Intorno al 1000 a.C., l’Egitto somigliava a un condominio con due amministratori: il faraone a nord e i sacerdoti a sud. Da Tanis, Psusennes I governava, riciclava monumenti e preparava un funerale d’argento. Aveva pensato a tutto per l’eternità: tesori, maschera d’oro e sarcofago di lusso. Gli era sfuggito soltanto il deumidificatore.

ZABIBE, LA REGINA CHE COMPRÒ LA PACE A DORSO DI CAMMELLO

Ovvero, come sopravvivere all’Impero assiro senza dover necessariamente finire infilzati su una lancia. Nell’VIII secolo a.C., quando il Medio Oriente somigliava a una riunione condominiale nella quale tutti pretendevano di occupare il pianerottolo altrui, l’Impero assiro aveva raggiunto una conclusione piuttosto semplice: il mondo sarebbe stato un posto meraviglioso se fosse appartenuto interamente agli Assiri.Continua a leggere “ZABIBE, LA REGINA CHE COMPRÒ LA PACE A DORSO DI CAMMELLO”