QUELLO CHE NON SI DICE SU MOSE’

Personaggi come questo possono far scrivere tonnellate di libri e se qualcuno vuole informarsi non ha che da scegliere. Perciò a noi piccoli cultori delle verità perdute e non narrate, in questi casi, non resta che cercare di raccontare quelle pillole di conoscenza e di verità in grado di dare un quadro del personaggio più completo.

Per esempio tutti sanno che è stato abbandonato in una cesta sul fiume Nilo, ma pochi sanno che questo accadde perché i genitori e i vicini non ne potevano più del pianto ininterrotto, giorno e notte, e ciò è anche alla base del fatto che neppure i coccodrilli del Nilo osarono avvicinarsi.

Tutti sanno che fu adottato dal faraone e che divenne il suo pupillo, dimostrandosi un gran lecchino e che ciò adirò parecchio il figlio naturale del faraone che, divenuto faraone, lo voleva ridurre a schiavo, ma non tutti sanno che egli era un grande illusionista e gli scaraventò addosso ogni tipo di maledizione che in realtà erano visioni collettive, perfettamente riuscite, tanto che le famose sette piaghe d’Egitto vengono raccontate anche da quei creduloni di storici del tempo.

Preso dal lato psichiatrico, il faraone lo fece andar via con tutto il suo popolo, per poi pentirsi all’ultimo momento, ma qui, va sottolineato, accadde il vero capolavoro di Mosè che fece scappare il suo popolo attraverso il mar rosso, non come viene narrato comunemente, ma a nuoto, in una bella e collettiva nuotata.

Qualcuno non sapeva nuotare ma questo la storia non lo dice.

L’esercito egiziano che lo rincorreva era notoriamente allergico all’acqua e non sapeva nuotare, così si involò nel mar rosso, andando a fondo.

Ovviamente gli storici del tempo non potevano certo raccontare l’annientamento del loro esercito in un modo così banale e costruirono la leggenda della separazione delle acque del mar rosso ad opera di Mosè; decisamente una fine più spettacolare ma soprattutto più dignitosa e sopportabile..

Il popolo di Mosè esasperato dalla lunga marcia che fu sottoposto e dopo aver patito la fame e nuotato nel mar rosso, si ribellò ed esiliò Mosè sul monte sinai.

Lassù Mosè ebbe modo di riflettere sulla sua vita e con la fortuna che lo ha sempre accompagnato, incontrò qualcuno che lo aiutò e gli diede dieci consigli speciali e utili per vivere meglio.

Esaltato dall’incontro, scese dal monte, raccontò al popolo l’incontro e i consigli ricevuti e il popolo ne fu entusiasta, lo elesse profeta e vissero tutti felici e contenti… ma questo è un’altra storia.

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