SUMERI: I REALI di UR

I Re di Ur non è uno scioglilingua ma un periodo davvero esistito della storia, dove al vertice del popolo Sumero vi erano i Re della città di Ur.

Per chi ci ha seguito nel cammino della storia sa che la città di Ur era una città dove vivevano Sumeri che non amavano parlare molto e si esprimevano con monosillabi, ecco perchè il nome della città era così breve e conciso, ma non solo erano anche molto pigri e una città con un nome più lungo li avrebbe costretti ad impegnarsi nella realizzazione di una segnaletica per loro troppo impegnativa.

Tutto ciò fino a quando, una volta liberatosi dal giogo serioso dei Guti e degli Accadi, sul trono di Ur si sedette il Re Isbhi detto anche erra, perciò passato alla storia come Isbhi-erra.

Si dice che errare è umano e perseverare è diabolico ma Isbhi-erra re di Ur era il più sbagliato essere comparso sulla terra, almeno fino ad allora.

Si dice che chi sbaglia impara, ma non vale per costui che più ne faceva e più sbagliava. Anche nella morte sbagliò il momento e non se ne accorse nessuno.

Ciò nonostante alla triste notizia nessuno potè rimanere tranquillo perché con lui si spegneva il parafulmine di tutti gli errori.

D’ora in poi coloro che sbaglieranno qualcosa non potranno giustificarsi dicendo “sono comunque più bravo del Re”.

E’ la fine di un mito e l’inizio di una nuova cultura basata sul perfezionismo che ripudia l’errore fino alla paranoia.

Altri in futuro cercheranno di imitare questo Re ma nessuno potrà più fregiarsi di quel nome “erra” che tanto gli stava caro e per dirla tutta anche a pennello.

ISHME-DAGAN

A succedere sul trono del Re “sbaglio tutto io” fu Ishme-Dagan. Assolutamente anonimo.

Personaggio per il quale non si dovrebbe neppure spendere una riga e invece noi, per il rispetto che abbiamo della verità, citiamo non solo come nome ma anche nella sua più acuta caratteristica e cioè, l’anonimato più assoluto.

Di lui non sappiamo nulla perché nulla ha fatto, nei suoi diciotto anni di regno ha letteralmente cazzeggiato … contribuendo alla lenta decadenza del suo regno. Dopo di lui sale al trono Lipit- ishtar

LIPIT-ISHTAR

Continua l’assoluta inutilità dei Re di Ur che sembrano voler riprodursi o clonarsi tenendo presente unicamente la loro caratteristica peggiore di nullità. Il dato positivo di questa stirpe è che la città potè fregarsene del suo Re e si abituò a regolarsi la vita da sola.

Ma non si pensi che nelle altre città Sumere le cose andassero meglio. A Larsa sale al trono Gungunum

GUNGUNUM

Inventore delle cicche o gomme da masticare che da lui prendono il nome americanizzante di chewingum. Un tipo abbastanza appiccicoso, filante, maleducato (mastica ampiamente) e predisposto ad essere una … bolla.

Come vedete non basta liberarsi degli invasori ma occorre poi gestire bene la propria autonomia, indipendenza o libertà che si voglia.

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