LA SFINGE

Photo by Rene Asmussen on Pexels.com

Questa meraviglia è in realtà una fotografia del faraone o forse più malignamente di una faraona.

Il carattere enigmatico del faraone raffigurato fu preso come simbolo per una serie di passatempi che lo stesso faraone prediligeva: parole crociate, indovinelli, sciarade e rebus.

Fu, questa mania, una vera persecuzione per il popolo dell’antico Egitto che si protrasse per intere generazioni fino ai nostri tempi, dove il virus di queste enigmatiche fanfaluche continua a prosperare.

Fu per ingraziarsi le varie divinità e nella speranza di poter vincere qualcosa (nacque la religione del dio LOTTO) che gli egiziani diedero il benestare al faraone per la costruzione di un monumento così enigmatico da sembrare lo specchio dello stesso faraone.

Quando ci si doveva interrogare su qualsiasi cosa, ci si recava in pellegrinaggio e si ritornava convinti che tali interrogativi affliggevano non solo i comuni mortali ma anche le divinità e ciò dava consolazione e sollievo, risollevando gli animi.

Grazie a questa moda, più tardi, nacque il lotto, il totip, il totocalcio, la lotteria e il gratta e vinci fino agli odierni quiz televisivi (in Italia uno dei massimi sacerdoti di questa setta si chiamò Mike Buongiorno che tradotto significa che non è mai un buon giorno).

Nel passato un emiro distrusse il volto della sfinge a cannonate, se questo non fosse avvenuto avremmo il volto della sfinge integro, esattamente come si presentava agli occhi dei faraoni più di 4000 anni fa.

Tale gesto fu certamente dovuto ad un risentimento verso la sorte avversa dell’emiro …

Durante il corso degli anni la Sfinge ha avuto bisogno di molte riparazioni. Nel corso del 1987 un blocco di pietra si è staccato dalla spalla destra e si è spezzato in due dando un chiaro segnale che le cose nel mondo non andavano certo bene.

Per capire il lato rivoluzionario di questo monumento basti pensare che al contrario di tutte le rappresentazioni di divinità egiziane la Sfinge ha, appunto, il corpo di un animale e la testa di un uomo, mentre gli dei egiziani erano raffigurati esattamente al contrario, più che rivoluzionario oserei dire materialista e illuminista, chissà, forse qualcuno pensò che era meglio che la testa fosse umana nonostante tutto, piuttosto che quella degli Dei fino a quel momento conosciuti che certo, da quel che ci è dato sapere, non brillavano di certo in logica.

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