UN GRANDE IMPERATORE NEOASSIRO

Come spesso è accaduto nella storia antica, alcuni popoli, sono soggetti a periodi contrastanti in cui possono fiorire oppure declinare.

Perciò non è raro che che gli storici, per identificare un nuovo periodo aggiungano il suffisso “neo” al nome del popolo preso in esame; con neo non si intende ovviamente un difetto della pelle ma sta per nuovo.

Ora cosa ci fosse di tanto nuovo in questo nuovo periodo del popolo Assiro faccio fatica a capirlo, certo è che nell’area esso si espande tanto da considerarlo un impero.

Pertanto quando narriamo di questo periodo storico riferito al medioriente e in particolare per il popolo Assiro non si può partire dal suo Re e probabilmente primo imperatore dal curioso nome di Tiglat-Pileser III … sì terzo perchè anche se strano vi erano già stati dei precedenti.

Considerato come il fondatore dell’impero, appunto, neoassiro che salì al trono nel 745 a.C., il suo nome significa letteralmente “la mia fiducia nel figlio di Escharra”, nessuno ha mai saputo chi fosse questo figlio di Escharra… forse il figlio di un amico di famiglia?

In realtà il suo nome lascia spazio ad immaginare che fosse figlio di un birraio, particolarmente rissoso da essere temuto da tutti e ciò fu alla base della sua carriera militare e politica.

Si sa che salì al trono con un colpo di stato, niente di straordinario per quel tempo, anzi, piuttosto banale, e riformò la struttura del regno trasformandola in una burocrazia complessa che chiamerei neomedioevale, obbligando tutte le provincie a fornirgli dei militari che al suo comando diventarono uno degli eserciti più potenti del tempo.

Infatti il regno diventò ben presto un impero e questo illuminato gestore del potere aveva inaugurato l’abitudine di deportare gli abitanti delle città conquistate, creando un grande miscuglio ma rompendo tradizioni locali pericolose e difficili da gestire e possiamo solo immaginare quale trambusto e mega traslochi venivano inscenati a seguito delle frequenti conquiste militari.

Si astenne militarmente solo di fronte al Re di Babilonia Nabonassar per i motivi esposti in articoli precedenti e quando la stirpe del Re di Babilonia si estinse ne divenne Re ma si fece chiamare Pulu, forse perché nel frattempo era svanita la fiducia nel figlio di Escharra, ma in ogni caso la scelta del nome Pulu è incomprensibile, nonostante la fantasia ci porti a richiami nostrani sul gergo con cui viene chiamata la polizia siamo più propensi a pensare ad una derivazione di tipo animale, come spesso richiamato nei popoli antichi, riconducibile ai Tacchini, così chiamati, Pulu, dai miei nonni bergamaschi.

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