CRONACHE DALL’ASIA NEL 900 A.C.

Mentre il medio oriente si porta con sé tutte le sue consuete ed eterne diatribe, il continente asiatico percorre le sue vie in modo autonomo e similare.

In India si vive il periodo vedico, cioè, diremmo noi amanti dell’ironia, della civiltà con poche diotrie, con tanti occhiali e tanti soggetti che si fanno le canne per “vedere” più in là del loro naso.

Questo periodo Indiano raggiunge il suo terzo stadio utilizzando e lavorando il ferro con notevoli difficoltà, presumiamo dovute alla poca capacità visiva del suo popolo.

Inoltre diventano famosi i versi o testi Samhita, dove, detti popolari e aforismi del tempo vengono scritti per evitare che con il tempo possano essere storpiati ma anche perchè scritti in una società di quasi non vedenti diventa un segreto di stato.

In Cina, invece, regna la dinastia Zhou occidentale che continua la tradizione di avvicendamenti e trappole di palazzo, intrighi nei quali i Re si impegnano così tanto che non fanno altro.

Zhōu Lìwáng

Nel 878 a.C., in Cina regna questo particolare soggetto che vale la pena segnalare per la sua capacità di distinguersi nel panorama uniforme cinese.

I suoi vizi furono oggetto di costose uscite finanziarie che egli fece pagare ai suoi sudditi portandoli ad un livello di miseria e carestia fino alla vera e propria fame.

Corrotto e corruttore, fece, per primo, delle leggi ad personam che punivano con la morte chiunque parlasse male della sua persona, mandando a morte vari ministri, soldati e persino i suoi fedelissimi collaboratori.

Certe cose, però, anche in Cina, alla lunga vengono mal digerite, e questa è una certezza, benchè lenta ma inesorabile nella storia della Cina che tutto sommato è un segno di speranza.

Cii furono, perciò periodi di vaste ribellioni finchè negli ultimi anni di regno, ormai completamente folle, fu esautorato e si sperimentò una prima forma di diarchia da parte di due duchi uno della famiglia Zhou e l’altro della famiglia Zhao, contendente al trono imperiale, una sorta di governo istituzionale che come vedete non è farina dei nostri tempi.

Una opinione su "CRONACHE DALL’ASIA NEL 900 A.C."

  1. Rubo i versi di una famosa (e bellissima) canzone di Riccardo Fogli: “Niente è cambiato e niente cambierà”…mi sa.

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