IL LEGGENDARIO RE SALOMONE

Quando in Palestina Re Davide morì, il regno fu preso in consegna da Salomone, era il 970 a.C. e questo avvicendamento introduce un personaggio che fa parte della leggenda, tramandato dalla bibbia come saggio e sapiente e che non è di facile narrazione.

Partiamo dal fatto che era figlio di Davide e da tempo era stato designato a sostituirlo.

Ma in una parte della corte di Re Davide non aveva una grande considerazione di Salomone, sbeffeggiandolo con il nomignolo di Salamone, come diremmo dalle nostre parti “un grande salame”.

Perciò non c’era da stupirsi se il fratellastro maggiore, Adonia, non fosse molto d’accordo sulla successione e grazie ad una campagna pubblicitaria, spesso diffamatoria, aveva ricevuto il consenso dal popolo per insediarsi sul trono ancora prima che morisse il padre.

Salomone, che era tutt’altro che un grande salame, nel 961 a.C. lo eliminò e fece una purga interna mandando a morte o esiliando i suoi sostenitori.

Occorre dire, però, che Salomone aveva una predisposizione più commerciale che militare, costruì una grande flotta per i commerci e ampliò il porto sul mar rosso, fortificò le vie carovaniere e così Israele divenne il crocevia del commercio di cavalli fra la Siria, l’Anatolia e L’Egitto.

Rafforzò anche l’esercito introducendo i carri da guerra e allargando la cavalleria, visto che di cavalli ne vedeva passare parecchi.

Divenuto potente e famoso egli costruì anche il grande tempio a Gerusalemme che divenne simbolo religioso leggendario e viene ricordato con il nome di “tempio di Salomone”.

Aveva stretto alleanze cosidette strategiche con i Fenici e in particolare con il Re di Tiro, Hiram, con i quali commerciò il prezioso cedro del libano.

Le sue imprese avevano necessità di essere finanziate e perciò impose una forte pressione fiscale e spesso utilizzò manodopera senza pagarla mentre a livello amministrativo divise il regno in dodici distretti e fece mettere per iscritto i primi cinque libri della bibbia.

Tutto questo non riuscì ad oscurare anche altre facce del personaggio che certamente non erano così sagge ed edificanti.

Sposò la figlia del faraone d’Egitto che gli fece introdurre liturgie religiose pagane che lui stesso onorava e poi si era contornato di un harem formato da numerose donne straniere di cui faceva spesso “affidamento” in momenti di solitudine.

Tutto questo non piaceva al popolo che rumoreggiava e sottovoce riempiva di gossip le chiacchiere nel regno.

Il malessere esplose con una ribellione capitanata da Geroboamo che non riuscì a detronizzarlo ma che alla sua morte provocò uno scisma del regno, al figlio Roboamo restò il regno di Giuda e la capitale Gerusalemme mentre Geroboamo formò il regno di Israele con tutto il resto e con capitale Samaria.

Visto da occhi distaccati il personaggio non mi sembra tanto saggio e sapiente come lo si vuole dipingere ma occorre anche accennare alcuni episodi biblici che hanno aumentato tale impostazione.

L’esempio più illustre è conosciuto proprio con il nome “il giudizio di salomone” nel quale si racconta che due donne litigavano sostenendo entrambe di essere la madre di un bambino e per capire chi diceva la verità Salomone pensò bene di minacciare con una spada di tagliare a metà il bambino per porre fine al dissidio e a questa minaccia una delle due donne supplicò di non farlo e che piuttosto avrebbe rinunciato lei, Salomone capì che era lei la vera madre perché preferiva vederlo in vita e perciò glielo consegnò.

Sta di fatto che ancora oggi pende il ricorso dell’altra donna che accusa Re Salomone di aver ceduto agli occhi dolci dell’avversaria.

Anche la visita della regina di Saba che voleva “tastare” direttamente la sapienza di Salomone (la biriccona) diede vita a chiacchiericci, non solo, come appare probabile, per calde serate “diplomatiche”, ma anche perché la regina di Saba era appassionata di cruciverba e rebus che sottopose a Salomone il quale si destreggiò in modo eccellente e fece credere al popolo che egli aveva anche poteri magici.

A Salomone vengono anche attribuiti numerosi canti e inni e massime di ogni tipo…. Forse anche troppi, perché il sospetto che ogni cosa buona venisse attribuita a Salomone ma che in realtà non era opera sua, si è fatta largo nella nostra mente disincantata ma, come detto all’inizio, come è difficile narrare le gesta di personaggi di questo tipo senza farsi trasportare in qualsiasi tipo di prevenzione!

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