IL RITORNO DEGLI ASSIRI

Nel 1365 a.C. finalmente il regno di Assiria, finora e da tanto tempo sottomesso, si rende indipendente dal regno di Mitanni e ciò non avvenne attraverso cruenti scontri insurrezionali ma avvenne grazie alle innumerevoli “balle” ovvero bugie raccontate dal suo Re Ashur che per questo fu soprannominato Uballit.

Come nel nostro consueto spirito la stiamo raccontando con un po’ di sana ironia ma del resto non appena ho letto il nome di questo Re non ho saputo resistere.

Con questi presupposti e facendo perno sul suo esercito tradizionale di falegnami armati dai mitici assi di varie misure e soprattutto chiodati, gli Assiri iniziano la loro avventura nella storia come elemento autonomo e… bugiardo.  

Ashur-uballit I

Facciamo quindi conoscenza con il mitico Re degli Assiri ricordato per le sue altrettanto mitiche “balle” (intese come bugie) che sfiancarono i Mitanni spossati dalle continue ed esasperanti bugiarde ed inverosimili lamentele che pur di liberarsi di questo fardello lasciarono che gli Assiri se ne andassero da soli per il loro destino.

Nelle famose lettere di Amarna, massimo esempio di giornalismo gossip dell’epoca, questo personaggio viene spesso citato come protagonista, sia quando si occupa degli affari altrui, vedi le intromissioni in Babilonia, sia quando si tratta di piazzare le figlie con nozze d’affari.

Durante un epocale scontro con il Re di Mitanni, Shuttarna II, meglio conosciuto come “sottana” per via del suo abbigliamento intimo equivoco, il Re Assiro diede sfoggio alla sua qualità migliore: le bugie.

Se pensiamo che l’indipendenza di un popolo è dovuta alle “balle” (bugie) raccontate dal suo condottiero, possiamo immaginare quale illustre scenario questo popolo poteva attendersi.

Eppure saremmo poco gentili e ingiusti se non sottolineassimo la grande tradizione Assira soprattutto militare che li rese temuti e orgogliosi, salutando con piacere il ritorno sul palcoscenico storico di questo popolo nonostante la poco onorevole ironia sui nomi dei loro Re.

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