SANTORINI E IL MITO DI ATLANTIDE

Ci sono avvenimenti della storia che rimangono impressi come simbolo, a volte sono avvenimenti positivi ma a volte sono avvenimenti che raccontano disastri, spesso, a distanza di tanti anni non si intuisce se fu leggenda o realtà.

Questo è il caso di quanto accadde all’isola di Santorini, nel mar Egeo, in quel mare dove iniziavano a fiorire civiltà leggendarie come quella cretese di cui abbiamo già parlato.

L’isola sprofondò per causa di una tremenda eruzione vulcanica che causò danni in tutto il mediterraneo orientale e fin qui è tutto documentato, perciò realtà, cruda e non leggenda.

Ma allora cosa ci può essere in questa calamità per consentire di sorridere?

Intorno a questo fatto sono fiorite storie bizzarre.

Intanto diciamo cosa succedeva nello stesso momento nell’altro emisfero, infatti mentre tutto ciò accade, in Cina, sale la seconda dinastia Shang con il suo primo imperatore Da Ding grande appassionato di giochi da tavolo e inventore dei dadi, un fatto e un vizio che condizionerà tutto il popolo Cinese, che si diede al gioco in tutte le sue forme … ovviamente con l’ausilio dei neonati Dadi che venivano usati per ogni decisione da prendere, lasciando al fato le scelte da fare, così i dadi diventano l’oggetto indispensabile che tutti Cinesi dovevano avere con sè.

Morale: mentre nel mediterraneo veniva distrutto tutto dal vulcano, in Cina giocavano a dadi … questo la dice lunga sulla filosofia di vita dei due emisferi.

Tornando dalle nostre parti, sopra ogni cosa, però, in questo drammatico periodo gli esperti hanno preso anche in questo caso un granchio enorme, avvalorando con questa eruzione la scomparsa della mitica terra di Atlantide…

Ma se era nell’egeo non poteva essere nell’atlantico!

Supportati da scrittori, storici, filosofi e pensatori allo stato brado, viene lanciato nell’immaginario collettivo questa fantasia sulla mitica terra di Atlantide, una sorta di paradiso terrestre che nonostante gli innumerevoli sforzi non è mai stata trovata.

Ora i casi potrebbero essere tre:

  1. gli esperti del tempo erano scarsi in geografia, tesi che può anche stare in piedi.
  2. il passaparola, fra eruditi del tempo che parlavano lingue diverse ha creato una confusione di luoghi e nomi, tesi fin troppo benevola e scientifica su cui si potrebbero costruire alibi per gran parte dei fatti riportati dell’antichità.
  3. Tutte le persone di quel tempo assumevano erbe non convenzionali … fatto che giustificherebbe in seguito anche le visioni Omeriche.

Potrebbe anche essere una miscela di tutto questo e che ha creato l’effetto di tutte queste cose messe insieme, il che spiegherebbe la dovizia di particolari fantasiosi e l’elemento leggendario che questa questione ha assunto nel tempo … ma il tempo è galantuomo e di Atlantide … nemmeno l’ombra.

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