ROMOLO E REMO GEMELLI LITIGIOSI

Se qualcuno ha in mente che Roma è un coagulo di litigi politici, non c’è da stupirsi perchè questo è proprio nel DNA della nascita di Roma; Infatti si narra che i due pargoli gemelli, una volta cresciutelli, dopo aver fondato la città, si diedero subito alla nobile e antica pratica del litigio, cosa che in verità avevano praticato fin dalla nascita anche se nessun storico lo vuole ammettere per lasciare intonso il mito dei gemelli uniti per la pelle.

In realtà non era così e quando venne il momento di stabilire a chi fosse toccato essere il Re di questa nuova città, furono scintille perchè già fra i due non correva buon sangue.

Secondo una pratica antica di quei pastori, tali scelte, in ogni caso, non venivano lasciate al caso!

Essi si affidavano alla volontà divina che si manifestava in diverse modalità; quella scelta dai due gemelli per dirimere la questione fu con il volo degli uccelli, avessero usato un dado sarebbe stato più semplice e finanche più sicuro, ma così si usava a quel tempo.

Perciò, si racconta o si vuole far credere, che essi si piazzarono su due colli e colui che avesse avvistato il maggior numero di uccelli, avrebbe vinto e ricevuto la benedizione degli Dei diventando Re di Roma.

Facile a dirsi ma un po’ più difficile da praticarsi, infatti, Remo si piazzò sul colle Aventino e avrebbe, si dice, per primo, avvistato sei avvoltoi (secondo la sua parola, non vi erano testimoni) mentre Romolo attestato sul Palatino ne avrebbe visti dodici (sempre senza testimoni).

Non poteva che finire in rissa!

Uno sosteneva che aveva più valore chi li ha visti per primo e l’altro sosteneva che contava di più il numero di uccelli avvistati, come vedete le regole vanno scritte bene altrimenti sono guai.

Dallo scontro, Remo ebbe la peggio e morì, non sappiamo se per mano violenta del fratello oppure per un colpo apoplettico durante la discussione, c’è persino chi insinua che morì a seguito dell’attacco dei falchi avvistati da Romolo che li aveva istruiti notte tempo a dovere.

Così Romolo, rimasto solo divenne Re e, si dice, prese un aratro con il quale tracciò i confini della sua nuova città … perbacco magari è stato proprio così ma facciamo fatica a vedere Romolo, un tipo un po’ viziatello, che usa l’aratro, inoltre, si dice, che vi alzò delle mura difensive … ecco a questo punto ci rifiutiamo di pensare che fece tutto da solo … avrà avuto dei complici!

In ogni caso COSI’ NACQUE ROMA! 

Come si dice … “fatta Roma ora bisogna fare i romani”

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