LA FESTA DELLE PALILIE

Il 21 aprile del 753 a.C., è ricordato come la data in cui nasce Roma ma in realtà, in quei luoghi era la data della festa delle Palilie.

Che la nascita di Roma sia concomitante con una festa, anzi forse propiziata dalla stessa, non ci deve sorprendere, d’altra parte, in quei luoghi si festeggiava spesso e volentieri per diversi motivi.

Ma veniamo alla festa in questione; Gli antichi pastori del Lazio festeggiavano, in onore di una oscura divinità chiamata Pale, protettrice di terra e bestiame (che abitava sul colle Palatino) l’arrivo della primavera e con essa il risveglio della natura… insomma una festa verde e naturalistica, oggi diremmo green.

Nell’antichità, per questi pastori, ogni albero, collina, fiume, sorgente aveva un protettore e prima di tagliarlo, cambiarlo, deviarlo occorreva fare richiesta con lauti sacrifici, un modo rispettoso di salvaguardare la natura e anche una spiegazione della nascita degli iter burocratici che in quel luogo si stavano formando e che avranno ripercussioni su tutta l’umanità nel futuro.

Aprile, del resto era il mese delle feste agricole, infatti prima dei Palilia, il 15 aprile c’era la festa della Fordicidia e poi dopo la Palilia , il 25 aprile si festeggiava la Robigalia.

Ora, non stiamo qui, troppo ad indugiare su queste tradizioni festaiole dei pastori laziali ma era bene raccontarveli per farvi capire in che contesto di esuberante festosità, di ubriacatura collettiva il 21 aprile del 753 a.C. nasceva, in questi luoghi ROMA.

IL CONTESTO STORICO

La zona era abitata da pastori divisi in villaggi che praticavano agricoltura e allevamento e solo dal 900 a.C. comparvero i primi artigiani e mercanti.

Nacquero villaggi anche lungo il fiume Tevere, il cui nome, ci piace pensare, era così chiamato perché lungo il suo scorrere si usava offrire il te, quello vero, perciò venne chiamato dalle popolazioni dell’area “Te-vere”, il quale, a quei tempi, era attraversabile e rappresentava una via obbligatoria tra gli Etruschi, antipatici, a nord e le colonie greche snob a sud.

Un crocevia assai pericoloso perchè tra Etruschi e colonie Greche era difficile pensare che vi fossero dei rapporti amicali ma, d’altra parte, questi incroci erano anche fonte di grandi ispirazioni.

Proprio nel luogo dove nascerà il villaggio di Roma vi era il percorso della via del sale… ecco spiegato perché quel villaggio fin dalle sue origine non poteva essere “insipido”, anche questo può annoverarsi come un segno del destino.

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