LICURGO LO SPARTANO

Con molta gioia, finalmente, entriamo nell’immaginario del mondo greco, con un personaggio di massima importanza per il periodo e per la sua città, Sparta, a cui diede un impronta opposta a quanto accadeva nell’altra città rivale, Atene.

Licurgo, che dal nome potrebbe tradire le origini cinesi di un chirurgo, fu il principale legislatore di Sparta ma non sappiamo se questo era un uomo o un dio, visto che ogni anno a Sparta si era instaurata la tradizione di offrire dei sacrifici in suo onore.

Potrebbe anche trattarsi di un eccesso di devozione verso un grande uomo, ma potrebbe anche essere una delle tante balle che la storia tramandata dagli esperti ci ha rifilato.

Infatti, tale personaggio non si ha prova che sia mai esistito veramente.

Riteniamo improbabile che gli spartani soffrissero di allucinazioni collettive e pertanto formuliamo l’ipotesi che si trattasse di un uomo, colto, probabilmente sopra le parti e particolarmente ascoltato.

Un imbonitore? Un novello opinion leader? Un blogger ante litteram? … o erano gli spartani che rano particolarmente pecoroni?

Del resto gli spartani erano piuttosto propensi a dar retta al cosiddetto “uomo solo al comando” piuttosto che a complicate regole democratiche in uso in altre città greche.

Di fatto l’ordinamento sociale di Sparta fu, pare, creato da costui.

Da notare che al momento delle riforme di Licurgo regnava, si fa per dire, un certo Carilao, che anch’egli tradiva le sue origine asiatiche ed era perso nella sua passione, la musica.

Non si può dimenticare che gli spartani fanno parte dei popoli Dori e pertanto piuttosto facoltosi.

Tale ordinamento prevedeva che vi fosse una assemblea popolare (Apella), un consiglio degli anziani (Gherusia o bacucchi) composto da 30 membri compresi i due re … già perché erano previsti due re espressione diretta delle due famiglie più potenti quella degli Agiadi (il nome fa già intuire la natura economica) e gli Europontidi (detti gli Sfigati), la prima fazione e nucleo sociale europeista della storia e il fatto che questa sia comparsa in Grecia lascia spazio a tante considerazioni di politica attuale.

In realtà queste due famiglie erano potenti e aggressive.

La società era stata divisa in tre categorie, considerate come delle caste:

  • Gli Spartiati che erano i membri delle famiglie dominanti… ovvero la nobiltà.
  • Perieci che erano cittadini liberi ma privi di diritti politici, cioè coloro che non contavano nulla.
  • Iloti che erano gli schiavi e i servi… in realtà gli spartiati li chiamavano Idioti, il che è tutto dire.

Senza voler scomodare illustri sociologi, tale distinzione di categorie potremmo ravvisarne i connotati anche oggi.

Fra le regole curiose, introdotte da questo fantomatico personaggio, ve ne erano due che vanno assolutamente citate.

La “Sissizi”, ovvero un pasto in comune obbligatorio a cui erano sottoposti tutti i membri Spartiati, vecchi e giovani.

Non sappiamo se questa regola provocava malumori oppure, visto che tanto pagava lo stato, era vista come un allegra scampagnata.

Un poco meno allegra era, invece, l’altra regola, ovvero la “agognè”, una sorta di leva militare mista praticata a scuola, anch’essa obbligatoria in un rigido regime disciplinare a cui erano sottoposti tutti i giovani a partire dai 7 anni … così come sensazione sembrano pratiche più vicine al lavaggio dei cervelli e antesignane delle “scuole di rieducazione” viste in molte versioni nel nostro recente passato.

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