DEDALO E IL LABIRINTO

Tutto iniziò quando Poseidone venne a sapere che Minosse aveva fatto il furbo facendosi regalare un magnifico toro bianco per sacrificarlo ma Minosse preferì tenerselo per sè, cose che non si fanno soprattutto verso un Dio dell’Olimpo, così Poseidone che era un po’ depravato, al fine di punire Minosse, fece in modo che Pasifae, moglie di Minosse, s’innamorasse del toro e si unisse a lui.

A parte la depravazione di Poseidone ma anche Pasifae non scherzava e nei panni di Minosse ci sarebbe da fare qualche riflessione.

Ad ogni modo fu da questa unione che nacque il Minotauro, un mostro con il corpo di uomo e la testa di toro e, tutto sommato, visto il caso gli andò ancora bene.

Questa situazione rischiava, se fosse divenuta di pubblico dominio, di minacciare la pace ed il benessere del regno e sarebbe stato uno scandalo irreparabile per la reputazione, di vero macho, del Re di Creta.

Così Minosse, che era anche un tipo un po’ contorto, chiamò un famoso architetto ateniese di nome Dedalo, affinché costruisse un posto dove rinchiudere il segreto di questa bestia.

Questo Dedalo era un architetto che aveva come passione l’enigmistica e le sue innumerevoli diramazioni, pensò di costruire un immenso labirinto, dove la bestia non aveva più possibilità di uscita e, c’è da sospettare, che neppure lui, alla fine della costruzione, sapesse come uscirne.

Più tardi, infatti, Minosse, irritato dal fatto che in quel coso chiamato labirinto non ci capiva nulla, decise di rinchiudere lo stesso Dedalo con il figlio Icaro che gli faceva da assistente nonostante odiasse il lavoro del padre preferendo l’ornitologia.

Dedalo deve al figlio Icaro, ornitologo per passione, la possibilità di fuggire dal labirinto che egli stesso aveva ideato, infatti Icaro costruì delle ali fatte di penne e cera, inventando così l’arte del volo o meglio l’aeronautica.

Racconta la leggenda che Icaro spiccò il volo per andare oltre il labirinto ma, esagerando e pieno di entusiasmo, volò troppo vicino al sole, le ali si sciolsero ed egli cadde in mare, dove annegò perché sapeva volare ma non sapeva nuotare, peraltro dobbiamo dire che a conti fatti era anche scarso in chimica.

Soltanto Dedalo si salvò ma la leggenda non dice esattamente come, però possiamo supporre che lui sapesse nuotare.

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