LA LEGGENDA DI ERITTONIO RE DI ATENE

Ritorniamo ad Atene per raccontarVi dell’insediamento del nuovo Re: Erittonio, secondo calcoli e notizie che non vogliamo mettere in discussione egli fu il quarto Re di Atene.

Di questo Re potremmo riassumervi il racconto della sua nascita, così come viene riportato dai testi legittimi, infatti, leggendolo, capirete che non servono altre interpretazioni, basta e avanza così com’è per farci dei buoni e naturali sorrisi.

LE ORIGINI DI UN RE

Efesto (il padre) venne colto dal desiderio di possedere la Dea Atena (birbante), un modo erudito di dire che non riusciva a trattenersi.

La Dea oppose una fortissima resistenza al Dio intraprendente, in altri tempi sarebbe stato punito e messo alla gogna mediatica quantomeno come molestatore e stalker ma noi non sappiamo se vi furono conseguenze, però ci sussurranno, altri racconti che in realtà Efesto non riuscì ad ottenere l’erezione.

Le leggende, sul fatto specifico, concordano che l’assalto del Dio non venne coronato da un coito, ma che Efesto eiaculò sulla coscia della Dea … ma dai …. Ma che razza di immagini sono, altro che leggenda sembra un film di Tinto Bras.

La Dea Atena raccolse il seme del Dio, utilizzando un fiocco di lana e lo lanciò per terra, ovvero, inorridita, cercò in fretta e furia di lavarsi.

A causa di questo gesto la Terra divenne gravida (!) e da questa gravidanza nacque Erittonio, cioè il nostro quarto Re di Atene che con questo antefatto non viene coperto da un grande onore; certo che se stavano più attenti si potevano evitare tanti casini.

Questo poveraccio rispecchiava l’aspetto deforme del padre: aveva infatti due serpenti al posto delle gambe.

Ora è chiaro perché Atena non ci stava!

Atena ne ebbe pietà, lo raccolse, e lo nascose in una cesta, la chiuse e la affidò alle figlie di Cecrope, ovvero Aglauro, Pandroso e Erse imponendo loro di non aprirla.

Le fanciulle, curiose, disobbedirono e la Dea, per punizione, le spinse a gettarsi dalla rocca di Atene.

L’unica ad essere risparmiata fu Pandroso, che aveva distolto all’ultimo momento lo sguardo.

Secondo un’altra versione del mito, le fanciulle, alla vista delle mostruosità del bambino, fuggirono spaventate e precipitarono dalle mura, poi Atena se ne prese il merito davanti al consesso olimpico.

Successivamente, una volta uscito dalla cesta, crebbe e fece carriera, così Erittonio divenne il quarto Re di Atene e per nascondere le sue gambe serpentiformi si serviva di un particolare cocchio di sua invenzione.

Questi antichi Greci se le andavano proprio a cercare e speriamo che il prossimo Re sia un po’ più normale!

Una opinione su "LA LEGGENDA DI ERITTONIO RE DI ATENE"

  1. Sg Franco Lei mi manda questo racconto fiabesco e la fa ridere e inorridire contemporaneamente. Questa favola tenga presente che nasconde sempre un fatto storico quasi reale. Il racconto vuole ricordare che nel periodo proto storico il serpente era il simbolo ed una stagione dell’antichità, a tali ricordi i Minoici adoravano la Dea Serpente. R. Graves fa ricordare sempre che tutte le leggende Greche raccontato da Esiodo e Ovidio poi seguiranno tutti gli altri, a ricordo delle leggende esse nascondevano fatti storici dei primi abitanti della Grecia attica che il serpente era ereditato dalla civiltà Minoica, Cibele la dea Minoica più conosciuta che facesse tal ricordo l’ape, ed era la loro protettrice, ed una versione dei serpenti e rappresentata dalle dea che vi sono diverse statuette in maiolica in musei importante a Creta. Come dicevo che il serpente che volesse rappresentare una stagione che era L’Inverno, proprio come l’invero la terra smette di fruttificare, anche il serpente andava in letargo. Cosi le statuette con il simbolo del serpente furono ereditate dai Greci e divennero adoratori del serpente come loro simbolo, e proprio a questo ricordo gli antichi Greci lo assimilarono al primo loro Re e fondatore di Atene. la favola denigratoria volesse ridicolizzare il Re o gli abitanti di quel periodo antico, creando favole a ricordo del lontano predecessori Greci. Ora Lei a tal ricordo a solo menzionato la favola senza il ricordo menzionare quello che, gli Archeologi, e antropologi, hanno poi ricostruito. Volevo si condividere la favola ma il mio studio in proposito voleva anche ricordarle che ogni storia mitologica nasconde fatti accaduti anche se sono un po enfatizzati però corrispondono sempre a fatti storici accaduti nell’antichità. Erittonio avesse le gambe di serpente era il suo simbolo ereditario dai primi abitatori dell’Attica. Saluti e complimenti di divulgare la Mitologia che e magica.

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