LA MONETA DI CRESO

Il Regno di Lidia è stato il luogo in cui si è verificata una delle rivoluzioni più stravaganti nella storia dell’umanità. Nel lontano 650 aC, un uomo di nome Creso decise di introdurre una strana e misteriosa invenzione: la moneta.

A quel tempo, le persone erano solite scambiarsi beni e servizi direttamente, utilizzando semplici forme di baratto. Ma Croesus pensava che sarebbe stato divertente complicare un po’ le cose, perché la vita senza un po’ di confusione non sarebbe stata la stessa.

Quindi, senza pensarci due volte, Creso cominciò a stampare monete con facce di animali strani e figure mitologiche. Queste monete erano fatte di metalli rari, come l’oro e l’argento, e avevano un valore apparentemente casuale attribuito ad ognuna di esse.

Il primo paradosso assurdo che ci viene in mente è che l’introduzione della moneta ha portato alla sua stessa estinzione. Inizialmente, la gente trovò l’idea di usare le monete affascinanti e ne furono subito attratti. Ma poi scoprirono che le monete potevano essere rubate o contraffatte. Quindi, per proteggere le loro monete, le nascosero in luoghi segreti o le tennero con sé in ogni momento. Alla fine, dimenticarono dove le avevano messe, e le monete sparirono completamente, tornando così alla pratica del baratto.

Ma ecco un altro paradosso bizzarro: mentre le monete sparivano nel nulla, il loro valore aumentava magicamente. La gente si ritrovava a desiderare ardentemente le monete che non si potevano nemmeno trovare, e il loro valore immaginario raggiungeva cifre astronomiche. Gli affari erano basati su qualcosa che era diventato una specie di tesoro nascosto, e chiunque avesse avuto anche solo una moneta si sarebbe sentito il re del mondo.

Poi c’è il paradosso del “Più è piccolo, più è grande”. Con l’introduzione delle monete, le persone iniziarono a capire che un pezzo di metallo di dimensioni insignificanti poteva valere più di un oggetto grande e prezioso. La logica venne completamente ribaltata, tanto che le persone iniziarono a scambiare una fetta di pane per un pezzo di metallo. Non era importante cosa ottenessero in cambio, l’importante era possedere quelle strane e misteriose monete.

Ma la cosa più assurda di tutte era che, nonostante la mancanza di valore intrinseco delle monete, tutti continuavano a lottare per ottenerle. Gli uomini andavano in guerra per appropriarsi di monete, io governavo le tassavano pesantemente e le persone si sforzavano di guadagnare sempre di più, solo per possedere un pezzo di metallo che in realtà non faceva nulla se non brillare.

Quindi, grazie a Croesus e al suo geniale inganno, il mondo fu conquistato da una strana idea che sconvolse il senso comune e creò paradossi assurdi. La moneta si diffonde come un incendio, trasformando il semplice atto dello scambio in un balletto caotico di cupidigia e follia. E fino ad oggi, continuiamo a chiederci: quale sarà il prossimo paradosso che ci aspetta?

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