ASET LA CONCUBINA DEL FARAONE

La vita della concubina Aset era come una sorta di telenovela antica, ma senza il lusso degli spot pubblicitari per fare una pausa. Diventare la donna di Thutmose II e poi dare alla luce il futuro erede al trono non era una cosa da poco, specialmente quando si teneva conto dell’ambiente competitivo e talvolta pericoloso della corte del faraone.

Aset era una donna di straordinaria bellezza, con un fascino irresistibile che sapeva usare al meglio. Non era solo la sua bellezza fisica a catturare l’attenzione del faraone, ma anche la sua intelligenza acuta e la sua astuzia. Era la combinazione perfetta di bellezza e cervello, una miscela potente che la rendeva irresistibile agli occhi di Thutmose II.

Il loro figlio, il piccolo Thutmose III, nacque sotto il segno dell’aquila, il simbolo di forza e coraggio. Nonostante fosse figlio di una concubina, era destinato a diventare il faraone più potente dell’Egitto. Crescendo tra le mura del palazzo, Thutmose III dimostrò un precoce spirito di leader, ereditando l’astuzia di sua madre e la forza di volontà di suo padre.

La notizia della nascita di un erede al trono non fu accolta con grande entusiasmo da tutti alla corte. La regina Hatshepsut, in particolare, non era affatto contenta. L’erede al trono avrebbe dovuto essere il suo figlio, nato da lei e Thutmose II. Ma invece, il piccolo Thutmose III, figlio di una concubina, aveva preso il suo posto. Hatshepsut non era una donna da accettare facilmente un’ingiustizia, e la nascita di Thutmose III era l’inizio di una serie di eventi tumultuosi che avrebbero segnato il regno di Thutmose II.

La vita di Aset, quindi, non era solo fatta di piaceri regali e lussi. C’era una tensione palpabile nell’aria, un senso di pericolo che si aggirava come un coccodrillo nel Nilo. Aset era una madre protettiva, e avrebbe fatto qualsiasi cosa per garantire la sicurezza e il successo del suo unico figlio.

Nel frattempo, il piccolo Thutmose III crebbe sotto l’ala protettiva di sua madre, imparando le complessità della politica di corte, i sottili giochi di potere e le strategie di sopravvivenza. E mentre la vita di corte si svolgeva con il suo solito ritmo frenetico, Thutmose III si preparava silenziosamente per il giorno in cui sarebbe salito al trono, sotto l’occhio attento di sua madre, la sagace e bellissima Aset.

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