
Il 1500 a.C. vide la nascita di un regno particolare nel Vicino Oriente, noto per il suo entusiasmo senza confini. Questa gente, gli Hurriti, erano noti per la loro strana abitudine di gridare “hip hip urrah” per ogni cosa. Non importava se stavano celebrando una vittoria in guerra o semplicemente applaudendo la vista di un tramonto particolarmente bello, il loro grido di battaglia – o dovremmo dire grido di gioia? – risuonava in tutta la terra.
Il regno degli Hurriti, noto anche come il regno dei Mitanni, aveva una percentuale di mitomani notevolmente alta. Ma chi poteva biasimarli? Se avessimo vissuto in un regno in cui “hip hip urrah” era il normale saluto quotidiano, anche noi potremmo essere tentati di esagerare un po’ le cose.
Il primo re dei Mitanni era un certo Barattarna, un commerciante locale di grande successo. Barattarna era un uomo pratico, e aveva fatto del baratto la sua specialità. Tanto che, in suo onore, il baratto divenne la norma in tutto il regno. Se volevi una mucca, non andavi al mercato con una borsa piena di monete d’oro. No, andavi con una mucca di cioccolato. O forse con un paio di galline ben nutrite. Dipendeva tutto da quello che avevi e da quello che volevi.
E mentre gli Hurriti barattavano e gridavano “hip hip urrah”, fecero una scoperta che avrebbe cambiato la storia: il primo alfabeto completo. Non possiamo che immaginare la loro eccitazione quando realizzarono che ora potevano scrivere “hip hip urrah” invece di doverlo gridare tutto il giorno.
E così, grazie all’entusiasmo incontenibile degli Hurriti, il loro amore per le storie grandiose e il loro commerciante reale dedito al baratto, il 1500 a.C. fu un periodo di grandi cambiamenti nel Vicino Oriente. E tutto questo mentre in sottofondo risuonava un eterno “hip hip urrah” di gioia e festa.