ERETTEO: Il Re Fulminato

Se stai cercando una storia tragica piena di sacrifici, vittorie, fulmini e personaggi con nomi tanto complicati da pronunciare quanto da ricordare, allora la storia del mitologico re di Atene, Eretteo, è quello che fa per te.

Eretteo, il sesto re mitico di Atene, era un tipo strano. Figlio di Erittonio e marito di Prassitea, Eretteo era come quel pezzo di puzzle che sembra non andare da nessuna parte, ma che alla fine si inserisce perfettamente nel quadro generale. Le sue figlie includevano Creusa, Ctonia, Orizia, Procri e le due Giacintidi, Protogenia e Pandora. Per la progenie maschile, c’erano Cecrope, Pandoro, Orneo, Metione e Tespio. Una valanga di figli, sarà stato per via delle sue capacità sessuali a cui deve il nome?. Tutti figli, fra l’altro, con nomi così unici che potresti pensare che i suoi genitori avessero una passione per i cruciverba complicati.

La vita di Eretteo era come un dramma greco, cosa che, effettivamente, era. Durante una guerra contro gli Eleusini, capitanati da Eumolpo, figlio di Poseidone, Eretteo fu informato dall’oracolo di Delfi che per vincere avrebbe dovuto sacrificare una delle sue figlie. Dopo una serie di alibi e scuse di orribile gusto, scelse Ctonia. Ma le sue altre figlie, segretamente in un patto suicida, decisero di seguirne l’esempio e si uccisero tutte. Solo Orizia, che era stata rapita da Borea, era all’oscuro della tragica morte di Ctonia e non partecipò al suicidio.

C’è anche un’altra versione della storia in cui solo due sorelle, Protogenia e Pandora, si offrirono come vittime quando l’esercito eleusino, guidato da Eumolpo, avanzava verso Atene. Si fecero immolare su una collina chiamata Giacinto, da cui presero il nome di Giacintidi. E tu pensavi che le tue riunioni di famiglia fossero drammatiche!

Dopo il tragico sacrificio, Eretteo riuscì a ottenere la vittoria. Ma il destino ha un senso dell’umorismo perverso. Eretteo, in un impeto di rabbia, uccise Eumolpo in fuga. Poseidone, adirato per la perdita del figlio, chiese aiuto al fratello Zeus. Zeus, con la sua tipica risposta eccessiva, decise di punire Eretteo scagliando un fulmine contro di lui che lo uccise.

La traccia del fulmine è visibile ancora oggi nel portico nord dell’Eretteo, un edificio dell’Acropoli di Atene che porta il nome del re. È come se Zeus avesse voluto lasciare un promemoria eterno di “Non fare arrabbiare il dio del mare e non uccidere i loro figli.”

Eretteo è spesso confuso con suo nonno Erittonio. Forse a causa dei nomi simili o forse perché erano entrambi così pieni di drammi greci. Nonostante tutto, i meriti di Eretteo nel governo della città furono notevoli. Introdusse il culto di Atena e ottenne la vittoria sugli Eleusini. Sì, la sua vita fu un vero dramma, ma Eretteo, con tutti i suoi difetti, le sue tragedie e le sue vittorie, sarà sempre ricordato come un re che fece la differenza.

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