IL PRINCIPIO

Ebbene, ricominciamo!

“In principio era il vuoto e il vuoto era buio” ma si sa che nel buio non ci si vede.

Una semplice e ovvia considerazione foriera di tante implicazioni, infatti, in questo stato di cose, coLui che è onnipotente e solo per deferenza non citiamo, pur abituato a vagare nel buio, prese una capocciata.

Difficile ricostruire il fatto e le dinamiche che lo hanno provocato e neppure contro cosa abbia incocciato, visto che, in realtà, non aveva creato ancora nulla.

In ogni caso il botto fu, diciamo, “celestiale”.

Con la testa fasciata in fretta e furia dal pronto soccorso angelico e ancora sotto choc, non tanto per il colpo subito ma soprattutto per la sorpresa dell’accaduto, tanto da convincerlo che, anche seppur minimo, uno spiraglio di luce sarebbe stato utile ma, soprattutto, non un’idea cattiva che è il punto di vista essenziale per questi luoghi.

Nonostante la testa fasciata, confuso e un po’ rintronato, si appartò per cercare di concentrarsi su come poter superare questo inatteso problema.

L’idea giusta fu quella di portare un po’ di luce e non potendo e non volendo essere ne banale ne normale ebbe l’idea di creare una stella! Una volta creata e attivata si fermò in contemplazione e ne fu particolarmente soddisfatto ma quasi contemporaneamente, resosi conto che era, o così sembrava, un po’ troppo poco, ne fece altre.

In un attimo si fece prendere la mano e riempì l’universo intero di quei deliziosi punticini illuminati e quando si fermò rimase soddisfatto … fino a quando non gli portarono la prima bolletta elettrica.

Durante un giro di perlustrazione per l’universo stellare, che aveva appena creato, si accorse che le cose avevano preso una piega inaspettata, infatti, i corpi celesti da Lui creati e le dinamiche cosmiche che aveva innescato avevano evoluto eed espanso a dismisura la Sua creatura e non sempre in modo del tutto chiaro corretto e soprattutto illuminato.

Preso da ansia e sconforto, camminando freneticamente qua e là per l’universo, notò un punticino che, stranamente, non brillava; pensò che forse la compagnia elettrica cominciava a tagliargli i fili, perché occorre dire che Lui non pagava la bolletta, non per cattiveria, non sia mai detto, e neppure per distrazione ma semplicemente perché non aveva soldi; parliamoci chiaro non era indigente, era povero nel senso più alto del termine ma in realtà egli non ne aveva bisogno.

Questa è una indiscrezione che vi preghiamo di non diffondere, per non causare strani movimenti politici emulatori a loro piacimento di una simile condizione.

Peraltro questa anomalia poteva essere riconducibile ad un guasto e a tal proposito cercò di avvisare il servizio tecnico universale, istituito per l’occasione, facendo diligentemente l’apposito numero verde, ma lo trovò sempre occupato … (tutto l’universo è paese), infine fu colto da un atroce dubbio, poteva trattarsi di un Suo errore?

Pensò che non tutto il male poteva nuocere, (questa affermazione è assolutamente di nostra ideazione perché mai e poi mai, Lui, l’avrebbe approvata) si concentrò allo scopo di rendere quello strano punticino composto da una massa di pietre, trasformandolo in qualche cosa di più accettabile e prese ad innaffiarlo con un po’ d’acqua (per Lui un po’ significa un mare) ma tutta quell’acqua creava dell’umidità fastidiosa per i suoi reumatismi (non dimentichiamo che era una persona anziana, millenaria) e perciò fece in modo che un certo numero di zone emergessero dall’acqua e già che c’era abbellì il tutto con oggetti e soprammobili (piante, alberi e fiori).

Sembrò che lo sforzo fosse stato utile e ripagato dal sublime paesaggio ma … tutto era troppo silenzioso, non si può certo dire che fosse un tipo da discoteca ma … sembrava tutto davvero un po’ troppo silenzioso.

Creò così un certo movimento, mettendo dei pesci, (benedetti perché parlano senza fare rumore) uccelli e animali e tutto sembrava filare liscio, salvo che quel rumore prodotto dagli animali risultava incomprensibile, perciò si decise ad impegnarsi in una creazione ancora più complessa.

Da una ricetta segreta, che noi abbiamo avuto grazie a speciali permessi, si apprende che Egli prese della terra, gli sputò sopra e poi soffiò dentro a quell’impasto, (diffidiamo qualsiasi tentativo di emulazione) il risultato fu una scimmia che camminava su due zampe, piuttosto permalosa e dagli occhietti furbastri.

Andava certamente ripulita ed evoluta, ma certamente era una cosa diversa da tutto il resto. Una creatura simile era, però, non certo sufficiente ed Egli non aveva voglia di star lì a perdere altro tempo per farne altri, pensò che, forse, questi esseri potevano arrangiarsi da soli (vi prego di aspettare a trarre conclusioni affrettate), così mentre quella strana creatura dormiva gli cavò una costola e con quella ne creò un’altra, occorre dirlo, quest’ultima gli riuscì molto meglio.

Così essi si moltiplicarono da soli e contrariamente a quanto si pensi, Egli ne fu contento (lasciando da parte le esagerazioni).

  I PROBLEMI ENERGETICI

Questa situazione che si era creata nell’universo, così nuova e così complessa, portava con sé nuove e tutt’altro che scontate situazioni.

Come già accennato, una di queste situazioni era la questione energetica, infatti, prima della creazione di tutto questo carosello di luci non vi era una gran necessità di energia in quanto il vuoto e il buio, per definizione, non ne avevano bisogno.

Improvvisamente, ora, era tutta un’altra vicenda e tutto questo brillare in cielo doveva essere in qualche modo alimentato.

La storia che a coloro che stanno in alto è concesso di tutto ed hanno tutto gratis è sicuramente nata con la specie umana e non è un derivato del Creatore.

Pertanto ci risulta, infatti, che Egli aveva sempre dei sussulti ogni volta che riceveva la bolletta elettrica, ma d’altra parte per illuminare l’universo dovette far uso di grandi fonti di energia che, anche in cielo, non erano gratis.

Da quelle parti era stata costituita, allo scopo, la compagnia elettrica (ENEL – Ente Nume Elettrica Lucifero), il cui presidente Lucifero non era grande amico ed estimatore del Creatore, e si adoperava con ogni sotterfugio per rendere difficile il Suo lavoro.

Inoltre non mancava di segnalare anche gli interessi sui ritardati pagamenti, costantemente contestati dal grande utente perché asseriva che la bolletta era sempre già scaduta all’arrivo e da recenti segnalazioni dei servizi segreti celesti e agenti in copertura introdotti nella compagnia elettrica (denominati in codice “bravi diavoli”) si è saputo che Lucifero in persona tratteneva fino alla scadenza le bollette.

Comunque sia, quello dell’energia elettrica, è un grande problema celeste che assorbe molte delle attenzioni del Creatore che per porvi rimedio e calmierare la situazione dovette intraprendere un meccanismo automatico per accendere e spegnere le stelle per non uscire dal budget.

COSTUME E SOCIETA’

Tornando a quanto combinato su quel punticino sperduto nell’universo, oggetto di tante attenzioni, forse anche utilizzato come sperimentazione, che per brevità d’ora in poi chiameremo Terra, possiamo notare dei comportamenti che gli esperti e le varie fonti consultate prendono come simbolo di un momento specifico dell’evoluzione in questo pianeta.

Sempre che la questione non crei sconvolgimenti, notiamo che si fa largo nella popolazione terrestre, ancora rozza e primitiva, una gran voglia di conoscenza e la esasperata prontezza nel rincorrere le novità; tutto ciò, e non si capisce per quale motivo, ha portato la popolazione alla abitudine di non vestirsi.

Disinibiti e liberi di moltiplicarsi (perché c’era bisogno) diedero vita al Nudismo di massa, da non confondere con le orge di massa.

Dobbiamo ammettere che queste novità comportamentali avevano un lato pregevole per le intenzioni ma foriero di controindicazioni.

Per esempio le forme, sfoggiate in bella vista, non erano proprio degne di essere così spavaldamente messe in mostra, l’aerobica, del resto, non era ancora stata scoperta e neppure le palestre, insomma non era un gran bel vedere, senza contare l’aspetto igienico sanitario con una impennata di raffreddori e di polmoniti.

L’effetto maggiore fu, però, di tipo economico, mandando in fallimento tutte le aziende di indumenti intimi e del relativo indotto.

Per questi motivi, e per altri che preferiamo non divulgare, al nudismo di massa si dovette trovare delle soluzioni, non ultima quella della tutina trasparente, completamente aderente, che dava lo stesso effetto attutendo il cosiddetto impatto ambientale e le relative controindicazioni.

I PROTAGONISTI

Come in tutti i romanzi che si rispettano anche quello della storia dell’umanità ha i suoi personaggi protagonisti.

Il protagonista numero uno e primo in ordine di apparizione si chiamava Adamo che consideriamo, per semplicità narrativa il primo uomo comparso sulla terra, il quale quando era ramingo e solitario risultava essere un tipo svogliato e senza iniziativa, non si lavava mai, non si faceva la barba e si domandava a cosa servisse il “pisello”.

Ma dopo l’arrivo di Eva, con immensa difficoltà tutte queste cose cambiarono, finendo per trasformarsi in un essere troppo intraprendente, con il risultato di ricevere sonore sberle; dopo un periodo di assestamento, non riuscendo a contrastare Eva dovette operare, suo malgrado dei seri cambiamenti e ciò comportò di lavarsi e di farsi tutte le mattine la barba ma soprattutto non si faceva più domande sceme.

D’altra parte, l’altro protagonista fu senza alcun dubbio Eva, la prima donna della storia, golosissima di mele, assolutamente emancipata e disinibita tanto da andarsene in giro nuda.

Dobbiamo notare che aveva una grande propensione ai rapporti di ogni genere ma anche semplicemente di tipo sociale con una spiccata dote oratoria e di chiacchiera con tutti quelli che incontra sulla sua strada noncurante di capire con chi attacca bottone finisce per dar retta a tutti, compreso un losco personaggio e figuro denominato il serpente.

Di norma, Eva, avrebbe dovuto essere sottomessa all’uomo, o almeno così era nelle intenzioni iniziali, poi si sa come vanno a finire certe intenzioni e previsioni soprattutto se ci sono di mezzo le donne, infatti dopo poco era già tutto ribaltato.

Contemporaneo e subdolo protagonista, il losco figuro chiamato Serpente si incunea fra Adamo ed Eva e sotto mentite spoglie corrompe Eva ma non solo facendo notare una predisposizione a fregare il prossimo, egli si svela per quello che è, ovvero uno squallido e diabolico bugiardo che ama travestirsi per non farsi riconoscere, essendo ricercato da tutte le preture celesti per associazione a delinquere e danni al creato.

Crediamo che subdoli avatar di codesto losco figuro siano presenti in tutto l’universo, non si spiegherebbero altrimenti fatti e circostanze assai deprecabili che si perpetuano nel tempo e nello spazio.

Dopo tutte le malefatte, il serpente viene condannato a vivere strisciando ma questa condizione imposta dal Creatore non lo soddisfa, disubbidendo sempre e comunque, posizionandosi preferibilmente in luoghi caldi, torridi, meglio ancora fra le braci o nel fuoco e meritano credito da parte nostra voci diffuse che lo stimano come abitante domiciliato fisso sotto terra.

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