I FARAONI LIBICI: SHESHONQ I

Con questo faraone inizia una nuova dinastia di sovrani non egiziani ma nella fattispecie Libici, come se la multiculturalità dell’antico Egitto che ha accolto stranieri provenienti da ogni regione dell’antichità avesse compiuto il suo corso, con le dovute proporzioni e con modalità certamente più discutibili questo faraone ha lo stesso impatto che ha avuto Barak Obama nell’America attuale.

Anche lui ormai integrato da generazioni, oltretutto già generale dell’esercito egiziano, che notoriamente era composto per lo più da mercenari provenienti da ogni dove.

Divenuto anche consigliere del Re, poteva vantarsi anche di essere legato alla famiglia reale attraverso un complicato albero genealogico che in realtà lo fa discendere ad un capo dei Ma.

I Ma era un popolo berbero che viveva nel deserto libico e che era poco disciplinato e polemico, dedito ad obbiettare su ogni cosa, finchè il faraone Ramesse III per evitare continue ed estenuanti discussioni, gli regalò delle oasi nel deserto e in cambio questi dovevano arruolarsi nel suo esercito e starsene zitti.

Il risultato è che, dopo alcune generazioni, il faraone è diventato uno di loro.

La caratteristica di questa discendenza, quella dei Ma, oltre ad essere polemica su ogni cosa, era anche individuabile nella moda di portare, fra i capelli, una doppia piuma.

Moda che gli indiani d’America presero a prestito secoli dopo.

L’ascesa di questo faraone, contrariamente a quanto si possa pensare, è avvenuta in modo pacifico nel 945 a.C. e solo i sacerdoti di Amon, tradizionalisti per non dire altro, non vollero riconoscere un Re straniero e ciò comportò il loro esilio dall’Egitto.

Dal punto di vista militare, questo faraone approfittò della divisione nella Palestina avvenuta alla morte di Re Salomone. Debole e divisa conquistò prima il regno di Giuda  (930 a.C.) e poi quello di Israele sequestrando una ricchezza enorme accumulata da Re Salomone e che fu in grado di risanare le finanze egizie per diversi anni.

Inoltre, dopo aver cacciato i sacerdoti tradizionalisti di Amon, nominò suo figlio Input a grande sacerdote.

Input fu molto di più che un gran sacerdote perché egli determinava con i suoi consigli gran parte delle cose che accadevano nel regno, da questa figura deriva l’uso che ne fecero gli anglosassoni, ovvero il detto e il significato di “dare degli input”.

L’altro figlio, Nimlot, fu nominato capo delle truppe di Heracleopolis, inoltre per legittimare la successione al trono del figlio Osorkon I, il Re gli impose di sposare Maatkara, figlia di Psusennes II, ultimo sovrano della XXI dinastia; non sappiamo se e come questo gesto fu gradito ai due, ma sta di fatto che con questo matrimonio nel 925 a.C. Osorkon  I diventa faraone dopo la morte del padre e consolida il futuro di questa dinastia.

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